Il circolo vizioso della fame nervosa

Ho un periodo stressante, magari da anni, il cibo è per me un richiamo, calma la mente e le mie emozioni. Mangio di più, cose non necessarie alla mia alimentazione, prendo peso, il mio guardaroba comincia a diventare non adatto alle mie forme (ed ho così tanti indumenti!). Mi trovo in difficoltà con le mie amicizie ed in ufficio… ho di nuovo preso peso e non riesco a prederlo!! Faccio diete aggressive per il mio sistema e la mia salute oppure mi scelgo uno sport o un’attività fisica che mi faccia tornare in forma.

Tutto ciò tuttavia è solo temporaneo perché sono andata ad agire sul sintomo – l’incremento di peso – e non sulla causa – i miei pensieri ed emozioni negative che mi conducono ciclicamente a mangiare in eccesso o ad avere nella mia dispensa “cibo spazzatura”. 

Pensa che se riuscissi a gestire adeguatamente le mie emozioni/pensieri avrei i seguenti benefici:

  1. un miglior rapporto con me stessa e quindi un miglior dialogo interiore;
  2. risparmierei i costi di professionisti, quali dietologi, oppure massaggiatori o eventuali costi per programmi dimagranti di vario genere;
  3. potrei mantenere la mia taglia inalterata nel tempo senza sottoporre il mio sistema a shock dovuti a perdite repentine di peso o aumenti rapidi, con un miglior benessere generale, per esempio per il valori della glicemia ed il funzionamento del fegato. In questo caso non si tratterrebbe solo di un risparmio economico ma di un vero e proprio beneficio immediato per la mia salute presente e per il mio benessere futuro.

Quindi cosa è che mi blocca dal lavorare su me stessa?

Tutti noi abbiamo delle rigidità interiori, delle circostanze che facciamo fatica ad affrontare. Per poter vivere tali situazioni facciamo il ricorso a zuccheri o a cibi molto raffinati e grassi. 

La soluzione sta invece nel comprendere esattamente la problematica, nominarla, descriverla con i relativi effetti che ha nella mia vita. Una volta individuata è necessario andare ad individuare le strategie immediate che posso mettere in atto per uscire dalla problematica. Questo mi consente di affrontare le sfide della vita con più lucidità ed attenzione, in modo distaccato e sereno. 

Per poter portare avanti questo processo con fiducia, inoltre, posso avvalermi di strumenti che consentono di migliorare le mie emozioni ed i miei pensieri in modo da andare ad agire sulla causa radice delle problematiche. Meditazioni, visualizzazioni, respirazioni esercizi e tecniche di riequilibrio energetico contribuiscono al mio cambiamento. Sì, perché cambiare il nostro carattere è l’attività più difficile. Nel nostro caso non si tratta solo di un cambiamento ma di una trasformazione radicale che avviene coltivando il nostro carattere, quindi i nostri pensieri e le nostre emozioni. Dobbiamo imparare a selezionare ciò che pensiamo e proviamo, lasciando spazio agli aspetti positivi della nostra personalità, censurando contemporaneamente quelli negativi. Dobbiamo nutrire gli aspetti positivi di noi che sono di antidoto alle problematiche che dobbiamo affrontare. 

Cosa stai aspettando, scrivi le emozioni e le situazioni che ti portano a mangiare in modo non naturale. Dopo averle individuate, scrivi accanto ad esse cosa potrebbe risolverle o migliorarle. 

Quali aspetti del tuo carattere sostengono, stimolano e aiutano l’attuazione delle strategie limitano le problematiche che ti portano ansia e stress e quindi a mangiare in modo non regolato? Individuali e coltivali.

Quali aspetti invece del tuo carattere si rivelano controproducenti? Limitali fino a minimizzarli.

Questi sono solo alcuni suggerimenti che da soli ti possono portare ad avere un approccio più oggettivo ai tuoi sentimenti, alle tue emozioni ed ai tuoi pensieri e ad avere un rapporto con il cibo migliore e più distaccato.

Se sei interessata a sapere di più su quello che faccio, ti invito a contattarmi nell’apposita sezione del sito.